La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, delle dimensioni di una carta di credito (85,60 millimetri di larghezza per 53,98 millimetri di altezza) sul quale sono stampati a laser la foto e i dati del cittadino, protetti con elementi e tecniche di anticontraffazione, come ologrammi e inchiostri speciali.
La CIE è dotata di un microchip contactless che contiene:
- i dati personali, la foto e le impronte del titolare, protetti da meccanismi che ne prevengono la contraffazione e la lettura impropria;
- le informazioni per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino a servizi online erogati da pubbliche amministrazioni e imprese;
- ulteriori dati per servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.
Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
Per ogni cittadino con almeno 12 anni d'età è prevista la rilevazione delle impronte digitali, che verranno scritte in sicurezza all’interno della CIE e non depositate in nessun altro luogo (la raccolta delle impronte è obbligatoria come previsto dall’art.3, c.2, del r.d. n.n.773/1931, come modificato dall’art.40, c.2, lett.a) del d.L. n.1/2012).
In caso di rifiuto da parte del cittadino a rilevare le impronte digitali, il documento non potrà essere rilasciato.
Inoltre, potrà essere dichiarata la scelta di donazione degli organi e tessuti. A questo proposito, si potrà indicare il proprio consenso (sì) o dissenso (no).
È possibile altresì astenersi (non mi esprimo): in questo caso, non si procede ad alcuna dichiarazione e si rimanda la scelta ad un secondo momento.
La decisione sarà trasmessa in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti, la banca dati del Ministero della salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni. È sempre possibile cambiare idea sulla donazione in quanto fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata in ordine di tempo.